L'Opera per Tutti

Il primo sito italiano dedicato agli sconti dei teatri lirici!

Daniel Harding, direttore d’orchestra: biografia e carriera

Immaginate un direttore d’orchestra che la mattina lavora su una partitura di Strauss e qualche giorno dopo, in tenuta da comandante, pilota un Airbus di linea. Non è una boutade: Daniel Harding, tra le bacchette più richieste del pianeta, è anche un pilota qualificato che vola part-time per Air France. Dall’ottobre 2024 guida come direttore musicale l’Orchestra e Coro dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a Roma, raccogliendo l’eredità di Antonio Pappano.

Chi è Daniel Harding

Nato a Oxford il 31 agosto 1975, Harding studia tromba alla Chetham’s School of Music di Manchester e a soli tredici anni entra nella National Youth Orchestra of Great Britain. La svolta arriva a diciassette anni: organizza un’esecuzione del Pierrot lunaire di Schönberg e ne invia la registrazione a Simon Rattle, che lo ingaggia come proprio assistente alla City of Birmingham Symphony Orchestra (1993-1994). Iscritto poi all’Università di Cambridge, dopo il primo anno diventa assistente di Claudio Abbado ai Berliner Philharmoniker, che dirige per la prima volta a ventuno anni. Nel 1996 è il più giovane direttore mai apparso ai Proms di Londra. Il debutto professionale sul podio, con la City of Birmingham Symphony Orchestra, era arrivato nel 1994, a diciannove anni. Curiosamente, Harding dichiara di non aver mai seguito lezioni formali di direzione d’orchestra.

Lo stile e il repertorio

L’affermazione internazionale è del 1998, a ventidue anni: dirige il Don Giovanni di Mozart al Festival d’Aix-en-Provence nella celebre messa in scena di Peter Brook, alla testa della Mahler Chamber Orchestra, di cui è tra i fondatori e oggi Conductor Laureate a vita. Mozart resta un filo conduttore: il debutto al Teatro alla Scala di Milano, il 7 dicembre 2005, è un Idomeneo con la regia di Luc Bondy, opera inaugurale della stagione. Il suo repertorio spazia dall’opera al grande sinfonismo: alla guida della London Symphony Orchestra ha inciso il Billy Budd di Britten premiato con il Grammy, mentre a Santa Cecilia ha inaugurato il mandato con una Tosca pucciniana in forma di concerto.

I teatri e i riconoscimenti

Harding è stato direttore musicale e artistico della Swedish Radio Symphony Orchestra dal 2007 al 2025 (oggi Conductor Laureate), direttore musicale dell’Orchestre de Paris (2016-2019) e Principal Guest Conductor della London Symphony Orchestra per dieci anni (2007-2017). Ha diretto i Berliner e i Wiener Philharmoniker, ed è stato ospite del Festival di Salisburgo, della Royal Opera House Covent Garden e della Wiener Staatsoper. Tra i riconoscimenti spiccano il Grammy Award per la migliore registrazione operistica (gennaio 2010, per il Billy Budd con la London Symphony Orchestra), il titolo di Commander of the Order of the British Empire (CBE) nel 2021, le insegne francesi di Chevalier (2002) e Officier (2017) dell’Ordre des Arts et des Lettres e l’elezione alla Royal Swedish Academy of Music (2012). Nel maggio 2026 è arrivata la nomina a direttore musicale della Los Angeles Philharmonic dalla stagione 2027/28, come successore di Gustavo Dudamel.

Dove trovarlo

Il cuore dell’attività di Harding è oggi a Roma. Nella stagione 2026 dell’Accademia di Santa Cecilia ha portato in tournée europea due solisti d’eccezione, Daniil Trifonov (Brahms e Dvořák) e Igor Levit (Brahms ed Elgar), e ha chiuso la stagione con Corinne Winters nella scena finale della Salome di Strauss e la prima assoluta di Il tutto in tutti di Fabio Vacchi. In estate lo si ritrova alla Basilica di Massenzio, dove il 17 luglio 2026 divide il palco con Stefano Bollani in una rapsodia da Gershwin a Musorgskij. La sua ascesa lo ha portato in cima alle classifiche internazionali — è stato il direttore più attivo al mondo nel 2025 — e da lì è maturato l’approdo alla Los Angeles Philharmonic. Ripercorrere la sua carriera significa attraversare i più grandi teatri d’Europa, a partire dal Teatro alla Scala del suo debutto operistico.

Martina Moretti

Torna in alto