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Musica in città: Stabat Mater di Dvořák nella Basilica di Basilica di Nostra Signora dell’Assunta (22.07) e al Santuario della Madonna della Guardia (24.07)

Un invito alla meditazione, in alcuni dei luoghi della spiritualità più significativi e noti della Regione, che l’Opera Carlo Felice Genova rivolge ai genovesi, ai liguri e a tutti i turisti presenti sul territorio. 

Il concerto del Coro dell’Opera Carlo Felice Genova con al pianoforte Patrizia Priarone, diretti da Claudio Marino Moretti e con i solisti Iolanda Massimo soprano, Alena Sautier mezzosoprano, Antonio Mandrillo tenore, Marco Camastra baritono che si terrà venerdì 22 luglio alle ore 21.00 alla Basilica di Nostra Signora dell’Assunta di Sestri Ponente e domenica 24 luglio alle ore 18.00 al  Santuario della Madonna della Guardia, nel Comune di Ceranesi è dedicato  alla prima opera sacra di Antonín Dvořák, lo Stabat Mater op. 58 per soli, coro e pianoforte (nella versione originaria del 1876),  la composizione che apre il capitolo della musica sacra di Dvořák, che culminerà nei capolavori del Requiem e del Te Deum

Dopo il successo della sua interpretazione nella millenaria Abbazia di San Siro di Struppa, sono ora le suggestivi cornici della basilica barocca di Sestri Ponente e il santuario di fondazione cinquecentesca, custode del “cuore di Genova” ad ospitarne l’esecuzione. L’evento rientra nel ciclo concertistico estivo dal titolo Musica in città espressione della progettualità della Fondazione dedicata alla cittadinanza, che vuole raggiungere in maniera diretta sul territorio con programmi di alta qualità artistica, nelle municipalità della Città metropolitana di Genova. 8 i concerti dell’Orchestra e del Coro dell’Opera Carlo Felice Genova a partire da venerdì 15 fino a domenica 24 luglio 2022, in diverse sedi nei municipi II, III, IV, V, VI VII, VIII. Collaborano all’iniziativa anche il Santuario della Madonna della Guardia e la Comunità di Sant’Egidio.

La partitura dello Stabat Mater, iniziata nel febbraio 1876 a seguito della perdita della figlia Josefa, fu portata avanti da Dvorak con inconsueta lentezza, mentre il destino continuava a riservare nuove devastanti prove al compositore, con la successiva morte della figlia primogenita e di un altro figlio, di quattro anni. Alla prima versione, del 1876, per soli, coro e pianoforte seguirà il completamento della versione orchestrale nel 1877. La cantata consta di dieci numeri, dei quali solo il primo e l’ultimo sono tematicamente interconnessi, con la ripresa dei temi iniziali, in modo maggiore, nella sontuosa fuga finale. La partitura venne ultimata a Praga il 13 di novembre 1877 e la prima esecuzione avvenne solo tre anni più tardi, il 23 dicembre 1880, per conto dell’Associazione degli artisti della musica di Praga, cui Dvořák dedicò la composizione. Un anno e mezzo dopo, l’opera ebbe altre due esecuzioni praghesi, ed una a Budapest. Nel marzo 1884, sotto la direzione dell’autore, lo Stabat ottenne un grandioso successo alla Royal Albert Hall di Londra, con un complesso di ben 800 coristi, cui seguirono numerose altre esecuzioni europee.

PROGRAMMA

 
STABAT MATER

Per soli, coro e pianoforte op.58 (1876)

di Antonin Dvořák

Iolanda Massimo soprano

Alena Sautier mezzosoprano

Antonio Mandrillo tenore

Marco Camastra baritono

Patrizia Priarone pianoforte

Claudio Marino Moretti direttore

Coro dell’Opera Carlo Felice Genova

1.      Quartetto, Coro. Andante con moto (Stabat Mater dolorosa)

2.      Quartetto. Andante sostenuto (Quis est homo, qui non fleret)

3.      Coro. Andante con moto (Eja, Mater, fons amoris)

4.      Basso solo, Coro. Largo (Fac, ut ardeat cor meum)

5.      Coro. Andante con moto, quasi allegretto (Tui nati vulnerati)

6.      Tenore solo, Coro. Andante con moto (Fac me vere tecum flere)

7.      Coro. Largo (Virgo virginum praeclara)

8.      Duo. Larghetto (Fac, ut portem Christi mortem)

9.      Alto solo. Andante maestoso (Inflammatus et accensus)

10.  Quartetto, Coro. Andante con moto (Quando corpus morietur)

Martina Moretti

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