L'Opera per Tutti

Il primo sito italiano dedicato agli sconti dei teatri lirici!

La Filarmonica della Scala suona Nino Rota su «8½» di Fellini: il 29 novembre l’anteprima del SLAM Festival al Piermarini

L’idea è semplice e potentissima: proiettare di Federico Fellini sul grande schermo del Teatro alla Scala mentre la Filarmonica della Scala, dal vivo, esegue la colonna sonora originale di Nino Rota. Succede domenica 29 novembre 2026 al Piermarini, sotto la direzione del compositore e direttore americano Timothy Brock, specialista riconosciuto del cineconcerto. È l’anteprima del SLAM – Festival Internazionale delle Colonne Sonore, che CAM Sugar e Triennale Milano presentano dall’11 al 13 dicembre.

Il cineconcerto fa parte della serie Fotogrammi della Filarmonica della Scala, costruita negli anni proprio per restituire al pubblico il rapporto originario tra musica e immagine. Riportare la partitura di Rota sul podio della Filarmonica significa farlo sentire come probabilmente nessuno l’aveva sentito al cinema: con i timbri, il respiro e il volume di un’orchestra sinfonica al completo, dentro la sala del Piermarini.

Rota e Fellini, una colonna sonora-mito

«8½» è del 1963. Per Fellini è un autoritratto travestito da film, per la storia del cinema un punto di non ritorno. La musica di Rota — l’altro motore narrativo, l’amico e complice del regista in tutta la sua filmografia — alterna marcette circensi, valzer struggenti e citazioni di Wagner e Rossini in un gesto compositivo che è già post-moderno trent’anni prima del termine. Riascoltarla dal vivo, in un teatro lirico, significa metterla a confronto con la tradizione operistica da cui Rota stesso veniva: la sua «macchina» musicale è figlia dell’opera italiana tanto quanto delle orchestre di varietà del primo Novecento.

Timothy Brock, specialista del cinema sinfonico

Sul podio sale Timothy Brock, direttore d’orchestra e compositore noto a livello internazionale per la sua attività sul repertorio del cinema muto e per la ricostruzione di partiture novecentesche. Brock ha lavorato per anni alla riedizione filologica delle musiche per Chaplin ed è oggi una delle voci più autorevoli nella prassi del cineconcerto sinfonico, dove la sincronizzazione tra schermo e podio richiede una disciplina che assomiglia molto a quella della direzione d’opera dal podio buca.

SLAM, tre giorni in Triennale tra archivio e contemporaneo

L’anteprima alla Scala apre la seconda edizione di SLAM, che dall’11 al 13 dicembre 2026 occuperà gli spazi di Triennale Milano — il Teatro, il Cuore, lo spazio sonoro Voce — con concerti, proiezioni, listening session, DJ set, workshop e talk. Tra i nomi annunciati, il pioniere della techno Jeff Mills con il progetto Tomorrow Comes the Harvest, il regista Romain Gavras, il giornalista Stefano Nazzi, la pianista e compositrice Hania Rani — autrice della colonna sonora del film vincitore dell’Oscar 2026 Sentimental Value — e il compositore-regista Christophe Chassol con il suo Funny How? in prima italiana. In programma anche il music supervisor Randall Poster, collaboratore di Wes Anderson, Martin Scorsese e Sofia Coppola, e Pino Donaggio, autore di colonne sonore per thriller e horror, l’ultima firmata per Her Private Hell di Nicolas Winding Refn presentato a Cannes 2026.

Omaggio a Piero Umiliani nel centenario

Il festival ricorda anche Piero Umiliani, autore tra i più riconoscibili della musica italiana del Novecento — quella di Mah Nà Mah Nà, ma anche di una mole impressionante di partiture per il cinema — nel centenario della nascita. A guidare la listening session a lui dedicata è la cantautrice Joan Thiele, in dialogo con il critico Andrea Fabrizii. In conferenza stampa è stata inoltre svelata una serie di fotografie inedite dello studio di Ennio Morricone, scattate da Niccolò Barca per CAM Sugar.

Fellini, anche nell’identità visiva

L’immagine coordinata dell’edizione 2026 nasce da un disegno originale di Federico Fellini, scelta che ribadisce il legame tra il festival e una delle figure-chiave del cinema italiano. Triennale Milano e CAM Sugar costruiscono così un percorso che dal Piermarini si sposta in via Alemagna, tenendo insieme due mondi che il pubblico spesso associa, ma che raramente si incontrano sullo stesso palco.

Informazioni e biglietti

I biglietti per l’anteprima al Teatro alla Scala del 29 novembre sono in vendita sul sito della Filarmonica della Scala. Il programma completo del festival e le informazioni sulle prevendite per gli appuntamenti in Triennale sono pubblicati su slamfestival.it.

Martina Moretti

Torna in alto