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Premio Cantelli, svelati i 19 direttori della XIV edizione: a settant’anni dalla scomparsa del maestro di Novara, il concorso entra nella World Federation

Diciannove direttori d’orchestra, dodici nazioni, tre continenti. Sono i numeri della XIV edizione del Premio Internazionale di Direzione d’Orchestra «Guido Cantelli», che si terrà dal 1° al 4 ottobre 2026 tra l’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo e il Teatro Coccia di Novara. La Fondazione Teatro Coccia ha annunciato i nomi dei concorrenti ammessi alle fasi eliminatorie, selezionati su 200 candidature provenienti da 42 paesi.

L’edizione cade nel settantesimo anniversario della scomparsa di Guido Cantelli — direttore novarese morto a soli trentacinque anni nello schianto di un aereo a Parigi-Orly, il 24 novembre 1956, dieci giorni dopo essere stato nominato direttore stabile dell’Orchestra della Scala. Una memoria che la sua città ha trasformato in vivaio per i giovani: il concorso, nato nel 1961 e rilanciato nel 2020 dopo quarant’anni di pausa, oggi entra nella World Federation of International Music Competitions, la principale rete internazionale dei concorsi musicali.

I diciannove ammessi

I direttori selezionati hanno tra i 23 e i 34 anni e rappresentano dodici nazioni: Nicolò Azzena (33, Italia), Sieva Borzak (29, Italia), Jooyoung Florian Chang (29, Austria), Ulysse Derrien (23, Francia), Etienne Ferrer (33, Francia), Giovanni Fanizza (30, Italia), Rémi Geniet (34, Francia), Guro Haugli (32, Norvegia), Feifan Jiang (25, Cina), Daniel Seonggeun Kim (30, Germania), Henry Kennedy (30, Regno Unito), Yuta Kobayashi (29, Giappone), Dongjun Lee (29, Corea del Sud), Mauro Mariani (33, Italia), Alfonso Piacentini (31, Porto Rico), Ondřej Soukup (31, Repubblica Ceca), Arseniy Shkaptsov (33, Svizzera), Marco Orazio Vallone (24, Italia). A loro si aggiunge Alexander Mackinder (30, Regno Unito), ammesso direttamente in virtù della collaborazione con il Concorso Internazionale «Città di Brescia – Giancarlo Facchinetti», di cui ha vinto l’edizione 2025.

L’Italia è il paese più rappresentato con cinque candidati (circa il 28%); la selezione tecnica è stata curata da Riccardo Frizza — consulente artistico del Premio e direttore musicale del Donizetti Opera di Bergamo — insieme a Didier de Cottignies, direttore artistico dell’Orchestre Philharmonique de Monte-Carlo.

Giuria internazionale presieduta da Donato Renzetti

A presiedere la giuria principale è Donato Renzetti, che del Cantelli fu vincitore nel 1980 e che torna sul podio di giuria dopo l’edizione 2020. Accanto a lui Roanna Gibson (London Philharmonic Orchestra), Didier de Cottignies, Riccardo Frizza, Patrick Fournillier (Teatr Wielki – Opera Nazionale di Varsavia), Cristina Rocca (Chicago Symphony Orchestra), Corrado Rovaris (Opera Philadelphia) e Ryuichiro Sonoda (Fujisawa City Opera, Pacific Philharmonia Tokyo).

«Ciò che cerco in un giovane direttore non è soltanto la preparazione tecnica», spiega Renzetti, «ma soprattutto la passione per il lavoro, la conoscenza della partitura e una personalità musicale riconoscibile sul podio».

Al loro fianco lavoreranno quattro giurie speciali: la Giuria della Critica (Camille De Rijck per Forum Opéra, Enrico Girardi per il Corriere della Sera, Carla Moreni per Il Sole 24 Ore), la Giuria del Management (Lorenzo Baldrighi, Mark Hildrew di Askonas Holt, Nicholas Mathias di IMG Artists), la Giuria della Città e la Giuria degli Amici del Teatro Coccia, oltre alla Giuria Giovani che riunisce gli allievi del Conservatorio «Guido Cantelli» e gli Ambasciatori under 35 del Teatro.

Il programma della finale: Bellini, Strauss, Dvořák

Le fasi eliminatorie e semifinali si svolgono dall’1 al 3 ottobre all’Auditorium di Milano, davanti all’Orchestra Sinfonica di Milano, partner del Premio. La finale è il 4 ottobre al Teatro Coccia di Novara, in forma di concerto aperto al pubblico (biglietti già in vendita sul sito della Fondazione). Il programma è dichiaratamente «da podio»: l’Ouverture dalla Norma di Bellini, il poema sinfonico Don Juan op. 20 di Richard Strauss, la Sinfonia n. 9 «Dal nuovo mondo» op. 95 di Dvořák, più la partitura vincitrice della Call per compositori in prima assoluta.

«4 città invisibili» e una menzione a sedici anni

La Call per compositori 2026 ha registrato un record storico: 116 partiture originali da 31 paesi, con un incremento del 70% sull’edizione precedente. A vincere è «4 città invisibili» di Andrei Octavian Popescu, compositore italiano di 48 anni. La commissione — presieduta dal direttore artistico del Premio Corinne Baroni e composta da Alberto Cara, Cristian Carrara, Marco Taralli e Alessandro Calcagnile — ha premiato «la solidità della scrittura, il fascino del suo linguaggio compositivo e la piena consapevolezza della funzione del brano all’interno del Premio».

Una menzione d’onore va al sedicenne compositore filippino Thor Lafuente Pacsi, autore di A Small Symphony In 3 Movements. «Un segnale di speranza che arriva dal futuro», ha commentato Baroni.

Montepremi e albo d’oro

Il montepremi complessivo è di 34.000 euro, con primo premio da 12.000 euro sostenuto dalla Fondazione Banca Popolare di Novara, secondo da 8.000 (ArteKasa) e terzo da 5.000 (Comoli Ferrari). Banca Intesa è main sponsor della XIV edizione.

L’albo d’oro del Premio Cantelli, nelle sue dieci edizioni storiche tra il 1961 e il 1980, ha incoronato alcuni dei nomi più importanti della direzione del secondo Novecento: Eliahu Inbal (1963), Riccardo Muti (1967), Ádám Fischer e Lothar Zagrosek (entrambi nel 1973), Hubert Soudant (1975) e lo stesso Donato Renzetti (1980). Dalla rinascita del 2020 sono passati per Novara, tra gli altri, Tianyi Lu (vincitrice nel 2020) e Min Gyu Song (vincitore nel 2024), oggi al lavoro nei circuiti sinfonici internazionali.

Martina Moretti

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