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Opera alla Reggia di Monza: una nuova stagione da Pergolesi a Rossini nel Teatro di Corte

L’opera torna nel cuore della Reggia di Monza con una stagione che si preannuncia come una delle novità più interessanti del panorama lirico italiano. Dal 10 aprile al 25 giugno 2026, il Teatro di Corte — gioiello architettonico da 400 posti con le sue poltrone in velluto rosso — ospita quattro titoli del repertorio classico affidati a un cast giovane e interamente italiano, con la direzione artistica di Leda Cirillo.

Un’opera da vivere da vicino

«L’opera torna a essere una storia da raccontare da vicino, fatta di voci, strumenti e gesti a pochi passi dagli spettatori», spiega la direttrice artistica. La filosofia del progetto punta sulla prossimità: scene essenziali, nessun artificio tecnologico sovrabbondante, tutta l’attenzione concentrata sul canto e sull’interpretazione naturale. Un approccio che valorizza lo spazio intimo del Teatro di Corte, dove la distanza tra palco e platea si annulla e l’emozione del teatro musicale si fa esperienza diretta.

Il cartellone: da Pergolesi al Barbiere

La stagione si apre il 10 aprile con La serva padrona di Giovanni Battista Pergolesi, intermezzo buffo del 1733 che rivoluzionò il teatro musicale europeo e accese la celebre Querelle des Bouffons a Parigi. Un titolo breve ma fondamentale, perfetto per inaugurare una rassegna che vuole riavvicinare all’opera un pubblico nuovo.

Il 17 aprile è la volta del Don Giovanni di Mozart, il “dramma giocoso” per eccellenza, capolavoro assoluto che da quasi 250 anni interroga il pubblico con la sua ambiguità tra comico e tragico, seduzione e dannazione. La stagione prosegue il 7 maggio con La Cenerentola di Rossini, fiaba in musica di irresistibile vitalità ritmica, e si chiude il 25 giugno con Il barbiere di Siviglia, l’opera buffa più celebre di tutti i tempi.

Giovani talenti italiani e prezzi accessibili

La direzione musicale è affidata a Marco D’Amelio e Claudia Cataldi, che si alternano sul podio. Tra gli interpreti spiccano il mezzosoprano Federica Napoletano e il baritono Salvatore Greco, molti dei quali provenienti dal Conservatorio di Napoli. Una scelta precisa: investire sui giovani talenti del canto italiano, offrendo loro un palcoscenico prestigioso in un contesto di grande fascino storico.

I biglietti, a 25 euro con tariffe speciali per gli under 30, confermano la volontà di rendere l’opera accessibile a tutti. La prima rappresentazione sarà trasmessa anche in diretta streaming sul sito del Teatro di San Carlo. Il successo sembra già annunciato: oltre 800 prenotazioni sono arrivate per i primi due spettacoli ancor prima dell’apertura ufficiale della biglietteria.

Martina Moretti

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