Cinquecento giovani musicisti, tre città simbolo dell’estate culturale italiana e un’unica bacchetta: quella di Riccardo Muti. È la cifra del progetto che il maestro porterà sul palco a luglio insieme all’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, in una tournée che ha già conquistato l’adesione di centinaia di studenti dei conservatori di Toscana, Campania e Puglia.
Hanno tra i 14 e i 33 anni e arrivano dai principali istituti musicali del Centro e del Sud Italia: tutti hanno risposto all’invito del maestro a suonare fianco a fianco con i professori della sua orchestra. Una partecipazione così ampia da spingere l’organizzazione ad accogliere ogni singola richiesta ricevuta, senza selezioni né esclusioni.
Tre tappe per un manifesto culturale
Il viaggio musicale prenderà il via sabato 18 luglio all’Anfiteatro degli Scavi di Pompei, in uno dei contesti archeologici più suggestivi al mondo. Seguirà lunedì 20 luglio il concerto in Piazza Napoleone a Lucca, ospitato dal Lucca Summer Festival, e la chiusura sarà affidata a mercoledì 22 luglio al Foro Boario di Ostuni, nel cuore della Puglia.
«Il mio invito è rivolto all’Italia più bella, perché riempia i suoi luoghi storici e li viva attraverso la cultura — dichiara Riccardo Muti —. Ho voluto che i musicisti della mia Orchestra Giovanile Luigi Cherubini lavorassero fianco a fianco con gli studenti dei Conservatori, senza distinzioni, perché la musica si impara soprattutto condividendo. Suonare insieme significa ascoltarsi, rispettarsi, assumersi una responsabilità comune».
Un programma che racconta l’Italia
Il cartellone scelto da Muti è una vera dichiarazione d’identità: una galleria sonora che attraversa due secoli di tradizione sinfonico-operistica nazionale. Si apre e si chiude idealmente con Giuseppe Verdi, attraverso le ouverture del Nabucco e della Forza del destino. Nel mezzo, gli intermezzi di Manon Lescaut di Giacomo Puccini, di Cavalleria rusticana di Pietro Mascagni e di Pagliacci di Ruggero Leoncavallo.
A completare la serata, l’ouverture del Guglielmo Tell di Gioachino Rossini, la Contemplazione di Alfredo Catalani e la suite tratta dal Gattopardo di Nino Rota. Un repertorio che, come ha sottolineato il maestro, restituisce «la voce riconoscibile» con cui l’Italia ha parlato al mondo. L’organico verrà ruotato tra i diversi brani in modo da garantire a tutti gli studenti coinvolti l’opportunità di salire sul palco accanto ai musicisti della Cherubini.
Una rete di conservatori dal Centro al Sud
Per la Toscana partecipano i Conservatori “L. Cherubini” di Firenze, “P. Mascagni” di Livorno, “L. Boccherini” di Lucca, l’Istituto Superiore di Studi Musicali “R. Franci” di Siena e la Scuola di Musica di Fiesole. La Campania schiera il San Pietro a Majella di Napoli, il “D. Cimarosa” di Avellino, il “N. Sala” di Benevento, il “G. Martucci” di Salerno e il progetto Musica libera tutti di Scampia.
La Puglia è rappresentata dal “N. Piccinni” di Bari, dal “N. Rota” di Monopoli, dall'”U. Giordano” di Foggia e Rodi Garganico, dal “T. Schipa” di Lecce e dal “G. Paisiello” di Taranto. Un mosaico che attraversa l’intera filiera dell’alta formazione musicale italiana.
L’orchestra che forma generazioni
Fondata da Muti nel 2004, l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini è da oltre vent’anni una delle palestre più prestigiose del panorama formativo internazionale. L’incontro con i conservatori amplifica questa missione, trasformando ogni concerto in un’occasione di dialogo tra chi sta entrando nella professione e chi vi opera già da anni.
«La cultura non deve essere riservata a pochi, ma appartiene a tutti — chiude il maestro —. I giovani sono i primi depositari di questo patrimonio e hanno il compito di custodirlo con serietà e passione. Credere nella musica, oggi, significa credere nel futuro del nostro Paese».
I biglietti per le tre serate sono disponibili su TicketOne. La radio ufficiale del progetto è Radio Monte Carlo.
