Si può parlare di libertà proprio nei luoghi in cui essa è negata o è stata calpestata? Il Piccolo Opera Festival, giunto alla sua diciannovesima edizione, risponde di sì e quest’anno sceglie di portare l’opera lirica dentro i luoghi più carichi di memoria e di significato del Friuli Venezia Giulia: la Casa Circondariale di Gorizia e il monumento nazionale della Risiera di San Sabba a Trieste.
Al centro della programmazione c’è un dittico operistico che salda la storia del Novecento all’attualità: Il Prigioniero di Luigi Dallapiccola, riproposto nel cinquantesimo anniversario della scomparsa del compositore istriano, e la prima esecuzione assoluta de Il Sigillo, nuova partitura di Maurizio Agostini. Due titoli che, dialogando, costruiscono una riflessione collettiva sul tema della libertà attraverso la musica d’autore.
Due recite in luoghi simbolo
Il primo appuntamento è fissato per sabato 27 giugno alle 19 nella Casa Circondariale «A. Bigazzi» di Gorizia. Proprio per la natura del luogo, l’accesso è regolato da rigidi protocolli di sicurezza: le prenotazioni — gratuite ma obbligatorie — dovranno pervenire tassativamente entro martedì 16 giugno. La seconda recita si terrà invece lunedì 29 giugno alle 20.30 alla Risiera di San Sabba di Trieste, ex campo di concentramento e oggi monumento nazionale. Le prenotazioni si effettuano attraverso i canali ufficiali della manifestazione e il sito piccolofestival.org, con il supporto dell’InfoPoint del Festival a Palazzo Strassoldo, a Gorizia.
Una produzione a respiro internazionale
Sul piano artistico, il progetto si avvale di competenze specialistiche e di una rete di cooperazione transfrontaliera. La direzione musicale è affidata a Mario Ruffini, riconosciuto come il massimo studioso di Dallapiccola, mentre l’allestimento e la regia sono curati da Davide Garattini Raimondi. La produzione nasce in coproduzione con la Fondazione Accademia Musicale Chigiana di Siena e si avvale della collaborazione del Centro Studi Luigi Dallapiccola e del Teatro Nazionale Croato Ivan pl. Zajc di Fiume, la cui compagine corale sarà guidata in scena da Matteo Salvemini.
Il Sigillo, monologo in musica composto da Agostini su libretto di Maria Carla Curia, avrà come protagonista il tenore friulano Federico Lepre. Un dittico che, scegliendo il carcere e la Risiera come palcoscenici, restituisce alla lirica la sua vocazione più antica e civile: quella di dare voce a chi una voce, troppo spesso, non l’ha avuta.
