Un viaggio lungo quasi trecento anni di musica europea, dal Barocco al pieno Novecento. Il Maggio Musicale Fiorentino ha presentato la sua Stagione 2027, che coincide con l’89ª edizione del Festival: dodici titoli d’opera (due dei quali in forma di concerto), sette nuovi allestimenti, una nuova produzione di balletto e venti grandi concerti sinfonici e sinfonico-corali, per un totale di una cinquantina di programmi e oltre 250 artisti coinvolti.
Al centro del cartellone c’è il direttore musicale Daniele Gatti, che firmerà tre nuove produzioni liriche e sei appuntamenti sinfonici, varando anche un ciclo integrale dedicato a Bruckner destinato a svilupparsi su due stagioni. «La Stagione 2027 è un invito a ritrovare nei capolavori musicali e negli artisti che li interpretano la loro inesauribile capacità di parlare al presente», ha commentato il sovrintendente Carlo Fuortes, sottolineando come al Maggio «la tradizione non venga semplicemente custodita, ma continuamente riscoperta e riportata alla vita».
I dodici titoli d’opera
Si parte con La traviata di Verdi (direttore Alessandro Bonato, regia di Stefania Grazioli) e si prosegue con una rarità settecentesca, Il mondo alla roversa di Baldassarre Galuppi (Chiara Cattani, regia di Paola Rota). Gatti dirige tre dei nuovi allestimenti: Il trovatore di Verdi (regia di Leo Muscato), l’Elektra di Richard Strauss (regia di Stéphane Braunschweig) e il Don Giovanni mozartiano (regia di Daniele Menghini). Spazio al grande Wagner con Tristan und Isolde (Alexander Soddy, regia di Keith Warner) e al Britten di A Midsummer Night’s Dream (Ivor Bolton, regia di Deborah Warner).
Il belcanto è rappresentato da Norma di Bellini (Stefano Montanari, regia di Andrea De Rosa) e da Anna Bolena di Donizetti, affidata sul podio a Michele Spotti con la regia di Andrea Bernard; il verismo da Adriana Lecouvreur di Cilea (Francesco Lanzillotta). Completano il quadro due titoli in forma di concerto, la Tosca di Puccini diretta da Riccardo Frizza e il verdiano Macbeth di Nicola Luisotti. Sul versante della danza, il nuovo allestimento del Lago dei cigni di Čajkovskij, coreografia di Xander Parish e direzione di James Conlon.
Le stelle dei concerti
La programmazione sinfonica schiera sul podio, accanto a Gatti, nomi come Zubin Mehta, Riccardo Muti, Kirill Petrenko, Philippe Jordan e James Conlon. Tra i solisti spiccano i pianisti Martha Argerich, Beatrice Rana, Grigory Sokolov e Yunchan Lim, oltre al violinista Maxim Vengerov. I tre concerti di canto promettono accoppiate da sogno: Pretty Yende con Ludovic Tézier, Marina Rebeka con Jonas Kaufmann, oltre alle voci di Elīna Garanča e Camilla Nylund.
Tre ricorrenze e la vendita dei biglietti
La stagione celebra tre ricorrenze simboliche: l’anniversario beethoveniano, il centenario della nascita di Mstislav Rostropovič e l’intitolazione ufficiale del Teatro a Vittorio Gui, il direttore che nel 1933 fondò il Maggio. Sono previste quattro formule di abbonamento, dalla più ampia «Tutto Maggio» alle versioni dedicate a opera, balletto e sinfonica. I rinnovi e i nuovi abbonamenti sono aperti dal 19 giugno 2026; la vendita dei biglietti per i singoli spettacoli parte il 10 luglio 2026, con i prezzi confermati invariati rispetto alla stagione precedente.
