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«La cantatrice calva» a Spoleto: Chailly e Ionesco tra musica e teatro dell’assurdo

Un salotto borghese, due coppie che parlano senza riuscire davvero a comunicare, un pompiere in cerca di incendi e una cantante che non si vede: La cantatrice calva torna in scena al Teatro Caio Melisso di Spoleto dal 3 al 6 settembre 2026. L’opera da camera di Luciano Chailly, costruita sul testo di Eugène Ionesco, sarà diretta da Marco Angius con la regia, le scene, i costumi e le luci di Pier Luigi Pizzi.

È uno degli appuntamenti più curiosi dell’80ª Stagione lirica sperimentale di Spoleto: non una prima assoluta, ma il recupero di un titolo raro che trasforma il manifesto del teatro dell’assurdo in un meccanismo musicale serrato, ironico e deliberatamente destabilizzante.

Dall’anti-commedia di Ionesco all’opera di Luciano Chailly

Ionesco scrisse La cantatrice calva nel 1950, mettendo in crisi le convenzioni del teatro borghese attraverso dialoghi fatti di luoghi comuni, ripetizioni e improvvise fratture logiche. La vicenda non procede nel senso tradizionale: le parole si accumulano, perdono significato e rivelano l’incomunicabilità nascosta dietro una conversazione apparentemente normale.

Luciano Chailly completò la propria versione musicale nel 1982. L’opera, in un atto, utilizza la traduzione italiana di Gian Renzo Morteo e dispone il materiale come un tema seguito da venti variazioni. Alla struttura delle undici scene di Ionesco si aggiunge inoltre una vera cantatrice fuori scena nel finale: il personaggio evocato dal titolo, assente nell’originale teatrale, diventa così una presenza sonora.

La partitura affida alle voci e all’ensemble una scrittura mobile e tagliente. Il nonsense non viene semplicemente accompagnato: passa continuamente dalle battute dei personaggi agli strumenti, creando un gioco di specchi nel quale il ritmo della conversazione diventa teatro musicale. Il lavoro fu approvato dallo stesso Ionesco e resta l’ultima opera teatrale composta da Chailly.

Marco Angius e Pier Luigi Pizzi tornano a lavorare insieme

Sul podio ci sarà Marco Angius, interprete particolarmente legato al repertorio moderno e contemporaneo. A Spoleto aveva già diretto nel 2025 il Trittico Negri, spettacolo poi premiato dalla critica musicale italiana. Nella stagione 2026 ha inoltre guidato Dido and Æneas di Purcell con il nuovo completamento di Riccardo Panfili.

Pier Luigi Pizzi firma regia, scene, costumi e luci. La sua lettura parte dall’apparente normalità delle due coppie protagoniste per mettere in evidenza ciò che si nasconde sotto il linguaggio quotidiano: automatismi, conformismo e incapacità di costruire una relazione autentica. Mirco Michelon è assistente alla regia, Daniel Mall alla scenografia; la realizzazione luci è affidata a Eva Bruno.

Con Angius e Pizzi lo Sperimentale prosegue dunque il proprio lavoro sul Novecento meno frequentato. La produzione arriva dopo alcune riprese recenti, compresa quella della Semperoper di Dresda nel 2024, ma rappresenta ancora una rarità per i cartelloni italiani.

Il cast della «Cantatrice calva» a Spoleto

In scena si alterneranno i cantanti del Teatro Lirico Sperimentale, accompagnati dai solisti dell’Orchestra Filarmonica Umbra Vittorio Calamani:

  • Signor Smith: Nicola Di Filippo / Oronzo D’Urso;
  • Signora Smith: Valentina Coletti / Simone van Seumeren;
  • Signor Martin: Davide Peroni / Stepan Polishchuk;
  • Signora Martin: Rosa D’Alise / Anna Pieri;
  • Mary: Giorgia Cavaliere / Sara Di Santo;
  • Capitano dei pompieri: Mattia Ribba / Davide Romeo;
  • La cantatrice calva, voce interna: Beatrice Caterino.

La durata annunciata è di circa 75 minuti. Una misura compatta, coerente con la forma in un atto e con la tensione continua della scrittura, che fa dello spettacolo anche un possibile ingresso nel teatro musicale contemporaneo per chi non lo frequenta abitualmente.

Date, orari e biglietti

  • Giovedì 3 settembre, ore 20.30: anteprima;
  • Venerdì 4 settembre, ore 20.30;
  • Sabato 5 settembre, ore 18.00;
  • Domenica 6 settembre, ore 17.00.

I prezzi comunicati dal Teatro Lirico Sperimentale, aggiornati al 28 agosto 2026 e al netto dei diritti di prevendita, sono di 25 euro per platea e palchi di platea, 20 euro per gli altri palchi e 15 euro per la galleria. Il ridotto a 15 euro è previsto per under 30, over 65 e appartenenti ad associazioni o enti convenzionati.

I biglietti sono disponibili tramite Ticket Italia. La biglietteria del Teatro Caio Melisso sarà aperta il 3 e 4 settembre dalle 18 fino all’inizio dello spettacolo, mentre il 5 e 6 settembre aprirà alle 15.

Venerdì 4 settembre alle 18.30, sempre al Caio Melisso, è prevista anche una conferenza a ingresso libero: il direttore artistico Enrico Girardi dialogherà con Marco Angius, Pier Luigi Pizzi e Angela Annese. Un’occasione utile per entrare nel laboratorio teatrale e musicale di un titolo nel quale l’assurdo non è un semplice gioco, ma uno strumento per osservare quanto facilmente il linguaggio possa smettere di metterci davvero in relazione.

Martina Moretti

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