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L’Orchestra Rai svela la stagione 2026/2027: Mariotti nuovo Direttore principale e un anno tutto Beethoven

Un passaggio di consegne sul podio e un grande omaggio a Beethoven nel bicentenario della morte: sono i due assi portanti della Stagione sinfonica 2026/2027 dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, presentata a Torino. Ventidue concerti in doppia serata da ottobre a giugno all’Auditorium Rai «Arturo Toscanini», cui si aggiunge una fitta rete di appuntamenti speciali e dieci concerti fuori sede.

Da Orozco-Estrada a Mariotti

La stagione si apre nel segno della transizione. Il concerto inaugurale, in programma giovedì 22 ottobre con replica il 23, è affidato al Direttore principale uscente Andrés Orozco-Estrada, che propone la monumentale Sinfonia n. 6 Tragica di Mahler, con i suoi celebri colpi di martello a rappresentare la lotta dell’uomo contro il destino. Da ottobre, però, il testimone passa a Michele Mariotti, nuovo Direttore principale della compagine, protagonista di ben otto appuntamenti tra stagione, fuori sede e il ciclo «Beethoven Pops».

Il debutto di Mariotti nelle nuove vesti è fissato per il 10 e 11 dicembre, con la Sinfonia n. 9 La Grande di Schubert affiancata ai Vier letzte Lieder di Richard Strauss, interpretati dal soprano Miah Persson. Nei mesi successivi dirigerà la Quarta di Čajkovskij, l’Ottava di Dvořák con la violinista Francesca Dego al debutto con l’orchestra, e la Quinta di Mahler.

L’integrale di Beethoven nel bicentenario

Il cuore della stagione è l’omaggio a Ludwig van Beethoven, di cui nel 2027 ricorrono i duecento anni dalla morte. L’Orchestra Rai propone l’integrale delle nove sinfonie e dei cinque concerti per pianoforte, cui si aggiungono la Missa Solemnis, il Concerto per violino e una serie di pagine contemporanee di ispirazione beethoveniana. La celebrazione culmina nel ciclo speciale «Beethoven Pops», dal 3 al 30 giugno 2027, che vede quattro giovani direttori — Hossein Pishkar, Diego Ceretta, Giulio Cilona e Aurel Dawidiuk — affiancati dallo stesso Mariotti.

Le due grandi pagine sinfonico-corali del repertorio beethoveniano scandiscono i momenti più solenni dell’anno: il Direttore emerito Fabio Luisi torna sul podio il 22 dicembre per la Sinfonia n. 9, mentre Juraj Valčuha dirige la Missa Solemnis nel Concerto di Pasqua del 26 marzo 2027. In entrambi i casi a cantare sarà il Coro del Teatro Regio di Torino.

Bacchette e solisti di richiamo internazionale

Ricco il parterre di direttori ospiti: Daniele Gatti con la Decima di Mahler nella ricostruzione di Deryck Cooke, Daniele Rustioni, Robert Trevino — impegnato anche nella imponente Turangalîla-Symphonie di Messiaen — Ottavio Dantone, Marc Albrecht, Cornelius Meister, Constantinos Carydis e Maxime Pascal. Tra i solisti spiccano il violinista Leōnidas Kavakos nel Concerto di Beethoven, i pianisti Yefim Bronfman e Jan Lisiecki (con l’Imperatore), oltre ai debutti di Pavel Šporcl, Roman Simovic e della già citata Francesca Dego.

Non mancano gli appuntamenti fuori cartellone: un omaggio a Giuseppe Tornatore con la proiezione di Nuovo Cinema Paradiso e la colonna sonora di Ennio Morricone eseguita dal vivo (24 settembre), la serata «StaseraSollima» con Giovanni Sollima (14 ottobre), il Concerto di Carnevale diretto da John Axelrod, una serata dedicata al valzer e quattro appuntamenti di Rai NuovaMusica. Tra i dieci concerti fuori sede figurano l’inaugurazione del festival MITO SettembreMusica al Teatro alla Scala, i ritorni a Milano Musica e a Ferrara Musica e il tradizionale Concerto di Natale dalla Basilica di San Francesco ad Assisi, trasmesso su Rai 1 il 25 dicembre.

Gli abbonamenti alla Stagione sinfonica 2026/2027 sono in vendita dal 7 luglio; i biglietti per i singoli concerti a partire dall’8 settembre, in biglietteria all’Auditorium Rai e online.

Martina Moretti

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