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Il Comunale di Bologna riapre nel 2027: il 25 giugno la conferenza stampa di anteprima della stagione

Giovedì 25 giugno alle ore 12, nel Foyer Rossini del Teatro Comunale di Bologna, andrà in scena uno degli appuntamenti più attesi degli ultimi anni dalla città felsinea: la presentazione della stagione 2027, che coinciderà con la riapertura della sede storica di Largo Respighi dopo la lunga stagione del restauro. La conferenza stampa di anteprima sarà ospitata nello stesso edificio che da quasi due anni è chiuso al pubblico, segno tangibile che la fine del cantiere è ormai a portata di mano.

Una città in attesa

La chiusura del Comunale per i lavori di ristrutturazione e adeguamento ha rappresentato per Bologna una ferita prolungata. La Fondazione, dal canto suo, non si è fermata: la programmazione è proseguita al Comunale Nouveau, la sede provvisoria allestita nell’EuropAuditorium, che ha permesso di mantenere viva la stagione lirica, sinfonica e di danza in attesa del ritorno «a casa». Ma il pubblico, gli artisti e gli abbonati attendono da tempo di poter di nuovo varcare la soglia di Piazza Verdi e ritrovare la sala dei palchi, simbolo dell’identità musicale della città.

La conferenza di giovedì sarà dunque qualcosa di più di una semplice presentazione di cartellone: rappresenterà ufficialmente l’annuncio del riscatto di uno dei teatri d’opera più antichi d’Italia, attivo fin dal 1763. Il 2027 sarà l’anno del ritorno nella casa di Largo Respighi e, prevedibilmente, sarà costruito intorno a questo evento simbolico.

Chi interverrà

All’appuntamento parteciperanno i protagonisti istituzionali e artistici di questa nuova fase:

  • Matteo Lepore, sindaco di Bologna e presidente della Fondazione Teatro Comunale di Bologna;
  • Gessica Allegni, assessora alla Cultura della Regione Emilia-Romagna;
  • Elisabetta Riva, sovrintendente del Teatro Comunale;
  • Pierangelo Conte, direttore artistico della fondazione.

L’ingresso al Foyer Rossini avverrà da Piazza Verdi, nel cuore della zona universitaria. La presentazione è riservata alla stampa accreditata, ma i titoli della stagione 2027 saranno svelati pubblicamente subito dopo l’evento.

Cosa aspettarsi

Sul fronte artistico, l’attesa è alta. La sovrintendenza guidata da Elisabetta Riva, insediatasi nel 2024, ha già impresso un’impronta riconoscibile alla programmazione del Nouveau, puntando su un equilibrio fra titoli del grande repertorio, recuperi del Novecento e aperture al contemporaneo. Per il ritorno nella sede storica è plausibile attendersi un titolo inaugurale di forte richiamo simbolico — il Comunale ha una tradizione wagneriana e verdiana che si presta a celebrare un momento di rinascita — accompagnato dal consueto ventaglio di produzioni liriche, balletti e concerti sinfonici. La direzione artistica di Pierangelo Conte, esperto di programmazione internazionale, lascia presagire anche presenze di spicco fra direttori, registi e cantanti.

Per Bologna, che nel 2026 ha celebrato il bicentenario della nascita di Ottorino Respighi — figlio della città e nume tutelare di Largo Respighi — il 2027 si annuncia come l’anno della rinascita. Tutti gli occhi, giovedì alle 12, saranno puntati sul Foyer Rossini.

Martina Moretti

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