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«Il Gladiatore in Concerto» torna al Circo Massimo: 150 musicisti dell’Opera di Roma per Zimmer e Lisa Gerrard, 3 e 4 luglio

Il Teatro dell’Opera di Roma aggiunge un capitolo hollywoodiano alla sua stagione estiva al Circo Massimo: il 3 e 4 luglio 2026 il capolavoro di Ridley Scott Il Gladiatore torna sul grande schermo mentre Orchestra e Coro del Teatro, in formazione monumentale di oltre 150 elementi, eseguono dal vivo la colonna sonora Premio Golden Globe firmata da Hans Zimmer e Lisa Gerrard. Sul podio il direttore svizzero Ludwig Wicki, mentre lo stesso Maestro del Coro Ciro Visco guiderà le voci. Ospite speciale: Lisa Gerrard in persona, la cui voce arcana negli anni Duemila ha ridefinito il suono del kolossal.

Il cine-concerto come nuovo rito estivo

Girato da Ridley Scott nel 2000, cinque volte premio Oscar tra cui miglior film, Il Gladiatore non ha bisogno di presentazioni. Ma vederlo scorrere proiettato su un maxi-schermo ad alta definizione proprio nell’anfiteatro dove i giochi sanguinosi si consumavano davvero – con la partitura di Zimmer e Gerrard suonata da un’orchestra sinfonica invece che diffusa dai canali surround di un cinema – è un’esperienza di natura diversa. La formula del film-in-concert, sviluppata dalla casa di produzione statunitense CineConcerts, ha imposto negli ultimi dieci anni un nuovo modo di rileggere il rapporto fra musica e narrazione filmica: la colonna sonora esce dal missaggio, riacquista il suo peso timbrico, e lo spettatore percepisce quanto la potenza emotiva del film debba alle voci gutturali della Gerrard e ai temi ostinati di Zimmer.

Un ritorno atteso otto anni

Non è la prima volta che Gladiator arriva al Circo Massimo: la prima italiana del cine-concerto si era tenuta proprio qui nel 2018, portata da Forum Studios di Marco Patrignani, con esiti di risonanza internazionale. «Riproporre oggi questo progetto, insieme ai prestigiosi Orchestra e Coro del Teatro dell’Opera di Roma, lo rende ancora più significativo – ha commentato Patrignani –. Il Circo Massimo offre uno scenario spettacolare e carico di storia, capace di amplificare l’impatto emotivo di questo capolavoro».

La nuova edizione del 2026 arriva otto anni dopo, e si inserisce in una precisa strategia culturale del Sovrintendente Francesco Giambrone, che negli ultimi anni ha trasformato la stagione estiva romana in un contenitore ibrido dove Aida, il balletto, la musica sinfonica e ora anche il cinema convivono davanti a un pubblico ampio e trasversale. «Un progetto che amplia la proposta culturale del Teatro dell’Opera di Roma – ha spiegato Giambrone – coniugando opera, danza, musica e cinema in uno dei luoghi più emblematici della città. Il Gladiatore in Concerto si inserisce pienamente in questo percorso: un grande evento internazionale che unisce la forza del cinema all’emozione della musica eseguita dal vivo».

Le parole di CineConcerts

Justin Freer, presidente di CineConcerts e produttore/direttore dell’edizione originale del cine-concerto, ha sottolineato l’unicità della cornice: «Gladiator rimane una delle storie più potenti e coinvolgenti mai raccontate al cinema. Rivivere questo capolavoro con la sua iconica colonna sonora eseguita dal vivo nel luogo stesso dove la storia ha preso forma sarà un’esperienza irripetibile». Sulla stessa linea Brady Beaubien, concert producer: «Gladiator ha trasformato il modo in cui il pubblico vive la storia sul grande schermo. L’esperienza del film accompagnato dal vivo dalla potente musica di Hans Zimmer e Lisa Gerrard lo rende un evento immersivo unico».

Informazioni pratiche

Le due recite si terranno venerdì 3 luglio e sabato 4 luglio 2026 alle ore 21. Il film è proiettato in italiano con sottotitoli in inglese. I biglietti sono in vendita sul sito operaroma.it e al Botteghino del Teatro dell’Opera. La produzione è di CineConcerts, in collaborazione con Universal Brand Development e Paramount Pictures, presentata con Forum Studios.

Un consiglio: il Circo Massimo di notte, con il Palatino illuminato alle spalle del palco e i temi di Zimmer che rimbalzano contro la valle Murcia, è l’unico posto al mondo in cui il pubblico applaudirà nello stesso punto in cui – secondo la finzione – Massimo Decimo Meridio conquistò la libertà. Un dettaglio non trascurabile per chi ama il cinema quanto la musica.

Martina Moretti

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