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Al Teatro Olimpico la finale del IX° Concorso Tullio Serafin: il «Barbiere» rossiniano banco di prova

Sarà ancora una volta il Teatro Olimpico di Vicenza a ospitare, martedì 9 giugno alle ore 20.30, la finale del IX° Concorso Lirico Tullio Serafin. Una serata che da nove edizioni rappresenta uno degli appuntamenti più attesi della stagione italiana per giovani cantanti lirici, organizzato dall’Associazione Concetto Armonico e dedicato alla memoria del leggendario direttore d’orchestra nato a Rottanova di Cavarzere.

Il titolo prescelto per l’edizione 2026 è Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini: i finalisti si contenderanno i ruoli della nuova produzione che sarà ospitata al Teatro Olimpico il 10, 12 e 13 settembre nell’ambito del XIV° Festival Vicenza in Lirica–Contesti. A presiedere la commissione internazionale sarà Lucas Christ, Casting Manager del Teatro La Fenice di Venezia, chiamato a sostituire il sovrintendente Nicola Colabianchi, trattenuto dagli impegni istituzionali legati alla presentazione della nuova stagione veneziana.

Una giuria che riunisce i grandi teatri italiani ed esteri

Accanto a Christ siederanno Alessandro Di Gloria del Teatro dell’Opera di Roma, Raffella Murdolo del Royal Opera House di Muscat, Frédéric Deloche per il Teatro dell’Opera di Nizza, Davide Pagliarusco della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova, Vincenzo De Vivo per il Teatro delle Muse di Ancona e l’Accademia d’Arte Lirica di Osimo, Edoardo Bottacin del Teatro Sociale di Rovigo e Marco Tutino, direttore artistico del Teatro Verdi di Pisa. Completano la giuria il direttore d’orchestra Marco Titotto, il soprano Barbara Frittoli, il tenore Fabio Armiliato e Andrea Castello, direttore artistico del Concorso e del Festival vicentino.

Per i vincitori non si tratterà solo di un riconoscimento simbolico: i selezionati saliranno sul palco settembrino dell’Olimpico nella nuova produzione del Barbiere diretta da Marco Titotto, con la regia di Natale De Carolis. Una novità accompagna inoltre la produzione: per la prima volta nella storia del festival vicentino, l’opera sarà affidata all’Orchestra del Conservatorio Arrigo Pedrollo di Vicenza.

I premi speciali e la memoria di Daniela Dessì

Durante la serata saranno assegnati anche il Premio della Critica – attribuito da una commissione di giornalisti – offerto dall’Università Popolare di Cavarzere, e il Premio del Pubblico Francesco Pacchiega, riconoscimento per il cantante che otterrà il maggior consenso dalla sala. Particolarmente significativo sarà il conferimento del Premio Daniela Dessì, istituito nel decimo anniversario della scomparsa del soprano, primo Socio Onorario di Concetto Armonico. Il premio – una borsa di studio di 1.000 euro – sarà destinato a un soprano finalista grazie alla volontà di Fabio Armiliato e Andrea Castello.

«Quando abbiamo dato vita al Concorso Lirico Tullio Serafin il nostro obiettivo era creare un’opportunità reale per i giovani artisti e allo stesso tempo valorizzare l’eredità di uno dei più grandi protagonisti della storia dell’opera», dichiara Andrea Castello, presidente dell’Archivio storico Tullio Serafin. «Oggi possiamo affermare con orgoglio che il Concorso ha raggiunto una dimensione internazionale, esattamente come internazionale fu la carriera del Maestro Serafin, che dal 1902 al 1964 collaborò con i più importanti teatri e i più grandi interpreti del suo tempo».

La finale è aperta al pubblico. Prenotazioni e informazioni al numero 349.6209712 o sul sito vicenzainlirica.it.

Martina Moretti

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