Che cosa lega l’«Amami, Alfredo» strappato da Violetta Valéry nel cuore della Traviata e l’iconografia digitale di OnlyFans? La risposta arriva da «Calibano», la rivista monografica di attualità culturale del Teatro dell’Opera di Roma, che con il suo decimo numero — intitolato «Amami!» — sceglie il capolavoro verdiano come porta d’accesso a un’indagine sul desiderio tossico, sentimento al tempo stesso irresistibile e distruttivo.
Il volume, realizzato in collaborazione con la casa editrice effequ, sarà presentato in anteprima venerdì 19 giugno alle 18.00 nella Sala Grigia del Teatro Costanzi, in occasione del nuovo allestimento di Traviata diretto da Francesco Ivan Ciampa, con la regia di Sofia Coppola e i costumi firmati da Valentino Garavani e Maria Grazia Chiuri, in scena dal 21 al 30 giugno. All’incontro interverranno, oltre al direttore Ciampa, il soprano Ermonela Jaho, le autrici Costanza Jesurum e Serena Guarracino e il direttore della rivista Paolo Cairoli.
Da Marguerite a Madame Bovary: la genealogia di un desiderio
«Calibano. Amami!» costruisce un percorso che attraversa opera lirica, cinema, cultura queer e contemporaneità digitale. È proprio dalla protagonista verdiana — donna amata, comprata, idealizzata e infine condannata — che il numero prende le mosse per interrogare l’amore romantico, il sesso, lo stigma e la malattia. Una figura, quella di Violetta, che la rivista mette in dialogo con la Marguerite di Dumas, l’Emma di Madame Bovary e le protagoniste delle commedie romantiche anni Novanta, fino alle content creator dell’era digitale.
Il volume si apre con un saggio psicoanalitico della psicoterapeuta Costanza Jesurum sulle dinamiche della dipendenza affettiva e dell’autodistruttività. Seguono un testo della scrittrice Giulia Caminito sulle forme del desiderio femminile nella grande letteratura, una riflessione di Serena Guarracino — docente all’Università dell’Aquila, autrice di studi sul BDSM e sull’estetica del piacere e del dolore — sull’ambivalenza del rischio in ambito erotico, e un contributo del medico chirurgo Nicola Macchione sulle infezioni sessualmente trasmissibili e lo stigma che le accompagna.
Non manca lo sguardo storico, con Francesco Massa che ricostruisce il sesso orgiastico come rituale religioso nel mondo antico, mentre la saggista Sophie K. Rosa esplora le «red flags» delle relazioni sentimentali. Al cinema è dedicato il testo della sceneggiatrice Alice Sagrati sulle dinamiche disfunzionali nascoste nelle romcom di culto, da 10 cose che odio di te a Notting Hill; all’opera, infine, un saggio del giornalista Alberto Mattioli sulla rappresentazione del sesso nella lirica.
Un racconto inedito e tre rubriche
Come da tradizione, il numero ospita un racconto originale, affidato questa volta alla scrittrice Antonella Lattanzi, e una testimonianza dal mondo di OnlyFans che esplora la figura del chatter, chi gestisce le chat erotiche al posto delle creator. Tre rubriche completano il quadro: Jennifer Guerra riflette sulla simbologia del tacco tra controllo e affermazione, Anna Chiara Corradino analizza l’uso del corpo della prostituta nella cultura occidentale, ed Elia Bonci esplora l’affettività delle persone asessuali. Tutte le illustrazioni, copertina compresa, sono firmate dall’artista Beatrice Scarpa/moist.moon.
«Secondo Freud la libido è l’energia delle pulsioni attinenti a tutto ciò che può essere compendiato nella parola amore — spiega il direttore Paolo Cairoli —. Per questo abbiamo scelto di intitolare il numero Amami: una richiesta che evoca una delle implorazioni più celebri della storia dell’opera, quell’Amami, Alfredo con cui Violetta si congeda dall’amato. Aveva appena finito di dichiararsi libera e capace di folleggiare di gioia in gioia, ed eccola pronta ad accogliere un amore nuovo e totalizzante; ma finirà per auto-sabotarsi, costruendosi un destino di infelicità e solitudine».
Nata nel 2023 con il numero 0 dedicato ad Aida e al blackface, «Calibano» esce tre volte l’anno mettendo ogni volta in dialogo un’opera con un tema dell’attualità. In poco più di tre anni ha esplorato il femminismo con Madama Butterfly, il postumano con Mefistofele, il proibito con Salome, l’outsider con Peter Grimes, il potere con Simon Boccanegra, la magia con Alcina, l’orrore con The Turn of the Screw e l’invenzione del Medioevo con Lohengrin. «Calibano. Amami!» sarà disponibile allo shop del teatro dal 21 giugno, in libreria e sul sito di effequ dal 24 giugno.
