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Morricone Night in Piazza San Marco: la Fenice riporta in scena la «Cantata per l’Europa» dopo vent’anni

Una serata-mosaico per riportare alla luce il Morricone meno noto, quello civile e sperimentatore, accanto al compositore amato da generazioni di cinefili. Domenica 5 luglio, alle ore 21.00, Piazza San Marco a Venezia ospiterà Morricone Night. Suite veneziana, concerto promosso dalla Fondazione Teatro La Fenice con Rai Cultura, SZ Sugar e CAM Sugar. Una grande operazione di repertorio che, a sei anni dalla scomparsa del compositore, prova a restituire una mappa più larga dell’opera di Ennio Morricone — non solo le melodie diventate parte della memoria collettiva, ma anche le partiture sperimentali e quelle, più segrete, dedicate al cinema d’autore.

Sul podio Kevin Rhodes con orchestra, coro e voci recitanti

A dirigere Orchestra e Coro del Teatro La Fenice — quest’ultimo preparato da Alfonso Caiani — sarà Kevin Rhodes. Accanto a lui, sul palco veneziano salgono il soprano Sara Cortolezzis e due voci d’attore di lungo corso: Luca Barbareschi e Cesare Bocci. Il concerto sarà inoltre trasmesso da Rai Cultura su Rai 5 giovedì 9 luglio alle 21.20 e reso disponibile in seguito su RaiPlay.

Il cuore della serata: la «Cantata per l’Europa», assente dai cartelloni da oltre vent’anni

Il cuore della Suite veneziana è la Cantata per l’Europa, partitura del 1988 pubblicata da SZ Sugar che torna in pubblico dopo oltre vent’anni di silenzio. Scritta per soprano, due voci recitanti, coro misto e orchestra, l’opera intreccia parole di Victor Hugo e Dante Alighieri, Jean Monnet e Thomas Mann, Winston Churchill e Robert Schuman, in un percorso articolato in tre movimenti — Attesa, Ammonizione, Speranza — che oggi, a quasi quarant’anni di distanza, sorprende per la propria attualità.

«Custodire oggi l’eredità di Ennio Morricone significa restituirne tutta la complessità — spiegano da SZ Sugar e CAM Sugar — non solo il compositore universalmente celebrato, ma anche l’autore che continua a rivelare nuovi percorsi di ascolto della propria opera».

La Cantata si inserisce in un filone preciso della produzione morriconiana, quello dell’impegno civile, che attraversa lavori come Coprirlo di fiori e di bandiere (su testo di Alfonso Gatto, dedicato al partigiano Eugenio Curiel), Musica per una fine (sulla voce di Pier Paolo Pasolini), Per i bambini morti di mafia, Se questo è un uomo da Primo Levi e Voci dal silenzio, scritto dopo l’11 settembre «contro tutte le stragi della storia dell’umanità».

Da «Partenope» al cinema meno noto: il versante CAM Sugar

La proposta della Cantata rientra in un percorso più ampio che SZ Sugar sta portando avanti sulla musica «assoluta» di Morricone — un cammino che lo scorso dicembre ha visto debuttare al Teatro di San Carlo di Napoli anche Partenope, unica opera lirica firmata dal compositore romano. Sul versante cinematografico, accanto a CAM Sugar, la Suite veneziana propone alcuni titoli meno frequentati nei programmi sinfonici: la Suite da Jona che visse nella balena, Nostromo: Conradiana, Canone inverso e Il Clan dei Siciliani, una scelta che restituisce la varietà di una scrittura per il cinema troppo spesso ridotta a poche, celebri pagine.

Il programma alterna così le partiture entrate nel mito a un Morricone meno turistico, più sperimentale e d’autore, in una piazza — quella di San Marco — che funziona da cassa di risonanza simbolica oltre che acustica. Tutte le informazioni sul sito del Teatro La Fenice.

Martina Moretti

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