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Riccardo Frizza, direttore d’orchestra: biografia e carriera

C’è un direttore che ha fatto del catalogo dimenticato di Gaetano Donizetti una vera missione: partiture rimaste per decenni chiuse nelle biblioteche tornano ogni autunno sul podio di Bergamo grazie a lui. Riccardo Frizza è oggi uno dei nomi di riferimento del belcanto italiano nel mondo, di casa tanto al Teatro alla Scala quanto al Metropolitan Opera di New York. Nel 2026 celebra i venticinque anni di una carriera costruita interamente attorno all’opera italiana dell’Ottocento.

Chi è Riccardo Frizza

Nato a Brescia nel 1971, Frizza si forma al Conservatorio di Milano e si perfeziona in direzione d’orchestra all’Accademia Chigiana di Siena. Il suo debutto operistico risale al 2001 — nel 2026 celebra dunque il 25° anniversario di carriera — e da allora si è imposto come uno dei principali direttori della sua generazione, particolarmente dedito al repertorio operistico italiano dell’Ottocento.

Lo stile e il repertorio

Il suo terreno d’elezione è il belcantoRossini, Bellini e soprattutto Donizetti — insieme a Verdi. È al Festival Donizetti Opera di Bergamo che questa vocazione ha trovato la sua espressione più sistematica: sul podio ha riportato alla luce titoli rari come Il castello di Kenilworth (2018), Lucrezia Borgia (2019, nella prima esecuzione della nuova edizione critica Ricordi–Fondazione Teatro Donizetti), Marino Faliero e Belisario (2020), L’elisir d’amore (2021), La Favorite (2022), Il diluvio universale (2023), Roberto Devereux (2024) e Caterina Cornaro (2025). Un percorso che ha reso il festival bergamasco un laboratorio del Donizetti meno frequentato, capace di restituire al pubblico partiture che il grande repertorio aveva messo da parte. L’edizione 2025, con la Caterina Cornaro, è stata anche la prima realizzata sotto la sua direzione artistica.

I teatri e i riconoscimenti

La carriera di Frizza attraversa i maggiori teatri del mondo: oltre alla Scala e al Metropolitan, il Teatro La Fenice di Venezia, l’Opéra National de Paris (Bastille), il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, la Lyric Opera of Chicago, il Rossini Opera Festival di Pesaro e il Teatro Comunale di Bologna. Al Festival Donizetti Opera è direttore musicale dal 2017 e, dal 4 dicembre 2024, anche direttore artistico con mandato per il triennio 2025-2027; dalla primavera 2022 al 2025 è stato direttore principale dell’Orchestra Sinfonica e Coro della Radio Ungherese, di cui è oggi direttore onorario. Tra i riconoscimenti spiccano il Premio Opera XXI come miglior direttore musicale (2021, per la Lucia di Lammermoor all’ABAO di Bilbao) e il Premio «Amics del Liceu» per la migliore direzione musicale (2024, per Un ballo in maschera al Liceu). Il 2 giugno 2024 il Presidente Mattarella lo ha nominato Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. È inoltre consulente artistico del Premio Cantelli, storico concorso internazionale per direttori d’orchestra.

Dove trovarlo

Il 6 dicembre 2025 Frizza ha inaugurato la stagione del Teatro San Carlo di Napoli dirigendo la Medea di Cherubini, con Sondra Radvanovsky nel ruolo del titolo e la regia di Mario Martone. Nel maggio 2026 ha guidato al Teatro Comunale di Bologna la prima mondiale di Olympia di Nicola Campogrande, mentre nella stagione 2027 dirigerà una Tosca in forma di concerto al Maggio Musicale Fiorentino. Il suo nome figura inoltre tra i direttori annunciati per la stagione 2026/27 del Teatro dell’Opera di Roma. E per immergersi nel grande belcanto che è il suo mondo, dai un’occhiata alla nostra guida su dove vedere l’opera in streaming.

Martina Moretti

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